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PARCO NATURALE REGIONALE MOLENTARGIUS-SALINE



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Parco Naturale Regionale Molentargius Saline
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Il progetto LIFE Nature MC SALT 256

Loghi Life
Il Programma LIFE+ finanzia progetti ed iniziative che contribuiscono fattivamente allo sviluppo e all’attuazione della politica e del diritto in materia ambientale. Questo Programma facilita in particolare l’integrazione delle problematiche di natura ambientale nelle altre politiche e, in linea più generale, contribuisce allo sviluppo sostenibile.

Regolamento (CE) n 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE+).

 
ll Programma LIFE+ fa seguito al programma LIFE avviato nel 1992.
Come il suo predecessore, LIFE+ cofinanzia progetti a favore dell'ambiente nell'Unione europea (UE) e in taluni Paesi terzi (paesi candidati all'adesione all'UE, paesi dell'EFTA, membri dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, paesi dei Balcani occidentali interessati dal processo di stabilizzazione e associazione). I progetti finanziati possono essere proposti da operatori del settore, organismi o istituti pubblici e privati.

Il Programma LIFE+ prevede tre componenti tematiche che il programma strategico pluriennale di cui al presente Regolamento distribuisce in 3 aree di intervento prioritarie:
 
LIFE+ "Natura e biodiversità",
LIFE+ "Politica e governance ambientali"
LIFE+ "Informazione e comunicazione".


LIFE+ non finanzia le misure che soddisfano i criteri di ammissibilità di altri strumenti finanziari comunitari o che beneficiano già del sostegno di tali strumenti, come il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo di Coesione, il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), il Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione (CIP), il Fondo Europeo della Pesca (FEP) o il Settimo Programma Quadro di Attività Comunitarie di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (7°PQ).

Il progetto LIFE + Nature & Biodiversity denominato “MC-SALT LIFE10NAT/IT/000256”, cui il Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline ha partecipato in paternariato con istituzioni di valenza internazionale, quali il Parco Regionale Delta del Po (soggetto capofila che comprende le Valli di Comacchio e la Salina di Cervia), il Parco Naturale Regionale della Camargue (con la “Tour du Valat”), la “Compagnie de Salin du Midi” e la “Green Balkans NGO”, si inserisce all’interno di un progetto pianificatorio e di valorizzazione più ampio ed ambizioso che interessa direttamente i seguenti obiettivi istituzionali del Consorzio del Parco: sviluppo turistico eco-compatibile, redditività economica e sociale del comprensorio, fruizione controllata ma anche gestione ragionata di un territorio dalla grandi potenzialità, ascrivibili anche ad una ripresa produttiva della Salina presente nel Molentargius.

Il progetto LIFE + del Molentargius è ascritto ad una iniziativa progettuale complessiva per un importo dell’intervento totale pari a circa € 1.800.000,00 (cofinanziato dalla UE per circa € 900.000,00), approvata recentemente dall’UE che interessa, per la realtà del compendio regionale, una porzione di intervento di recupero ai fini ambientali, ecologici e di tutela dell’habitat dello stagno del Bellarosa Maggiore, vasca di prima evaporazione delle saline e determina un miglioramento nella circolazione idraulica funzionale e prioritario nell’ipotesi di  futura auspicabile riattivazione della produzione del sale.

La compagine partenariale coinvolta nel progetto “MC-SALT LIFE10NAT/IT/000256” ha contraddistinto l’iniziativa progettuale comune anche attraverso la condivisione di un logo ideato dal Partner francese Parco della Camargue, che ha assunto il nome del Progetto finanziato dalla UE.

logo progetto creato da Parco Camargue su Progetto MC-SALT











L’obiettivo generale dell’intervento è di contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della fauna selvatica del bacino del Bellarosa Maggiore (habitat 1150*) che è parte integrante del complesso e articolato sistema di regimentazione delle acque del Compendio del Molentargius ed è, di fatto, il corpo idrico che, attraverso il suo canale immissario, ne consente il collegamento col mare attraverso l’esecuzione di interventi straordinari di ingegneria naturalistica volti a ripristinare l’adeguata circolazione delle acque all’interno dello stagno e garantire il ricambio idrico e il monitoraggio dei livelli e dei i parametri chimici e fisici delle acque e dei sedimenti per individuare  tempestivamente eventuali situazioni critiche e operare prontamente per ripristinare un adeguato livello di qualità ambientale. Dal 1985, anno del blocco dell’attività produttiva del sale, non è stato effettuato alcun tipo di intervento sul bacino del Bellarosa Maggiore e in generale sulle attrezzature e sulle strutture necessarie alla produzione del sale, per cui il complesso sistema che assicura la circolazione delle acque salate e, quindi, anche tutti gli equilibri ecologici che ne derivano, versa in condizioni critiche e necessita di urgenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il rischio concreto è quello della compromissione degli ambienti ad acqua salata, con conseguente dolcificazione, e di un’interruzione della circolazione delle acque salate, con gravi conseguenze su tutto l’ecosistema. Lo stato qualitativo delle acque è molto scarso per la forte eutrofizzazione e per la presenza di notevoli quantitativi di nutrienti sul fondo.

Gli obiettivi specifici dell’intervento sono:

-    ripristinare le originarie condizioni ambientali di vasca di prima evaporazione nell’ambito di un potenziale ripristino ecocompatibile dell’attività saliniera;
-    rimuovere le cause che hanno generato l’eutrofizzazione dello stagno e migliorare la qualità delle acque impedendo al contempo il rilascio di nutrienti dal fondo;
-    caratterizzare dal punto di vista litologico e chimico i sedimenti dello stagno;
-    mantenere/migliorare la consistenza della popolazione di Nono;
-    implementare le conoscenze sulla biologia della specie; -effettuare la stima dei livelli di abbondanza delle specie e della produzione ittica annuale;
-    determinare la struttura demografica delle popolazioni che compongono il popolamento ittico;
-    aumentare i siti di nidificazione delle specie di acquatici coloniali e favorirne la sosta;
-    favorire la nidificazione del Fenicottero.
 
La necessità dell’intervento proposto nasce per trovare soluzione:

-    al grave degrado degli argini dello stagno con conseguente alterazione delle caratteristiche fisiche e chimiche delle acque e dei sedimenti di fondo;
-    all'inadeguata alimentazione dello stagno con acqua di mare per la mancanza dell’argine del canale immissario e scomparsa degli argini interni con conseguente compromissione del gradiente salino delle acque;
-    alla insufficiente conoscenza delle caratteristiche litologiche e chimiche del sedimento di fondo;
-    all’inadeguato ricambio idrico dello stagno e mancanza di un sistema di controllo del livello idrometrico e dei parametri mesologici delle acque;
-    alla forte eutrofizzazione e dolcificazione delle acque per ingressioni di acque dolci contaminate da reflui urbani.

All'interno del progetto sono previsti interventi specifici quali:

-    il ripristino del canale immissario interno, la manutenzione dell’argine di bassofondo e la realizzazione di due argini per la compartimentazione dello stagno;
-    la formazione di una massicciata di protezione del piede degli argini per la riduzione del dilavamento derivante dal fenomeno del moto ondoso;
-    realizzazione di paratoie e collegamenti idraulici necessari per garantire il passaggio dell'acqua all'interno della vasca di bassofondo e da questa al canale emissario al fine di favorire il ricambio idrico dello stagno;
-    installazione di una stazione di monitoraggio in continuo dei parametri mesologici (temperatura, pH, potenziale redox, ossigeno disciolto, conducibilità-salinità, clorofilla “a”) e dei livelli delle acque;
-    monitoraggio chimico delle acque;
-    caratterizzazione granulometrica dei sedimenti di fondo dello stagno e studio della qualità chimico-fisica con particolare riferimento al flusso di nutrienti nell’interfaccia acqua sedimento e ai metalli pesanti prioritari;
-    realizzazione di una Checklist della flora dell’intero comparto e verifica delle specie di interesse comunitario, endemiche, rare o particolarmente minacciate;
-    studi e ricerche per indagare la presenza, l’abbondanza, la produzione del Nono nel Bellarosa Maggiore prima e dopo gli interventi e in generale sulla fauna ittica;
-    studi e ricerche sulla popolazione di Artemia salina e sulla fauna zoo bentonica Monitoraggio contingenti uccelli svernanti e monitoraggio contingenti uccelli.
 

Al termine del progetto LIFE l’obiettivo è creare una Rete tra siti con caratteristiche ambientali simili caratterizzati dalla presenza all’interno del proprio territorio di una salina attiva o dismessa per la compartecipazione e gestione unitaria di modelli di management ambientale e di sviluppo finalizzata tra le altre cose alla partecipazione ad altri progetti comunitari.

Clicca qui per visualizzare l'Immagine cartellonistica Life nel Molentargius


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