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PARCO NATURALE REGIONALE MOLENTARGIUS-SALINE



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Parco Naturale Regionale Molentargius Saline
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Avvio Lavori LIFE+10NATIT256 - ACTION C2

lavori Life action C2

RESTORATION OF IDRAULIC CIRCULATION IN THE PNRMS

Consegna Lavori 16.12.2013

Chi percorre l’asse mediano avrà, da diverse settimane oramai, notato la presenza di macchine operatrici e persone dentro il grande stagno di Molentargius e da qualche mese anche un livello inusualmente basso delle sue acque, che ha fatto emergere spiagge fangose e quel che rimane dei vecchi argini interni.

Nessun allarmismo però, il Molentargius non sta perdendo la sua identità, tutt’altro.

Sono iniziati i lavori per il suo risanamento, a favore e nel rispetto delle sue valenze ambientali, così come previsto dall’importante progetto finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Sardegna, il LIFE+ NATURE MC-SALT - Environmental Management and Conservation in Mediterranean salt works and coastal lagoons,  il cui scopo è quello di mettere in atto un sistema di gestione e conservazione delle saline e delle lagune costiere del Mediterraneo, calato sulle realtà e sulle peculiarità di ciascun partner coinvolto.

Le ragioni del progetto, che oltre al Parco Molentargius Saline vede interessati anche il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, il Parc Natural Regional de Camargue, il Green Balkans NGO, la Compagnie des Salins du Midi et des Salines de l'Est e la Tour du Valat, nascono da un’attenta analisi e da innumerevoli approfondimenti a livello di tutte le componenti ambientali, che hanno fatto emergere come la chiave del risanamento del Molentargius risieda proprio nel ripristino della funzionalità idraulica delle Saline di Stato, partendo dal suo punto nevralgico, il grande stagno, escluso dall’imponente Programma di salvaguardia che ha interessato il compendio tra il 1992 al 2005.

Le Saline, al contempo emblema di Cagliari e ragione del permanere di stagni in una porzione di territorio altrimenti destinata al naturale interramento, hanno permesso la nascita e il consolidamento di un’area umida con una peculiare caratteristica che la rende unica e fragile insieme, esser naturale e al tempo stesso dipendente dall’uomo e dal suo intervento per la circolazione delle acque e dunque per la sua stessa esistenza.

Il programma LIFE prevede con  l'action C2  Restauration of idraulic circulation in the PNRMS - Creation of two islets for nesting and staging for birds, che la vasca di prima evaporazione, questa era l’originaria funzione dello stagno di Molentargius, riacquisti le caratteristiche morfologiche che aveva quando qui si produceva il sale, indispensabili per garantire la costante alimentazione con acque di mare pulite, mantenere il corretto battente idrico e favorire il raggiungimento del gradiente salino, alla base della diversificazione del popolamento planctonico e bentonico, dieta di innumerevoli specie di uccelli acquatici che presso il Parco nidificano e svernano. 

I lavori in corso, derivanti dal progetto redatto dall’Ing. Alessandro Lessio approvato in data 30.09.2013 e affidati alla ditta SER.LU. Costruzioni srl in data 05.12.2013, rappresentano il primo passo per il raggiungimento di questi obiettivi e prevedono il ripristino del canale immissario, che consentirà l’alimentazione dello stagno con le acque prelevate al largo del Poetto, la manutenzione dell’argine di bassofondo, che delimitava la vasca centrale dello stagno dove le acque pronte ad essere inviate alle vasche del retro litorale venivano raccolte e alcuni degli argini interni, che agevoleranno la concentrazione del cloruro di sodio nelle acque e costituiranno habitat ideale per la nidificazione.

Sempre con l'azione C2 saranno realizzati due  isolotti di nidificazione in corrispondenza dei basamenti dei tralicci Terna rimossi nel 2007, mascherandoli e aumentando la superficie a disposizione dell’avifauna. 

A corollario è prevista con l'azione di progetto D3 Environmental education and infrastructure for monitoring and fruition,  la realizzazione di un percorso naturalistico e di un capanno di osservazione perché chiunque, nel rispetto di una fruizione sostenibile, possa godere dello spettacolo che la natura regala a questo territorio tra la primavera e l’estate, con la nidificazione di quella che un po’ è diventata la specie simbolo della città di Cagliari, il fenicottero,  e di molte altre, ugualmente se non più preziose, che speriamo diventino presto altrettanto familiari.

a cura del RUP ing. Marco loddo

 

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