I SALI DIETETICI
Anche se il termine dietetico comunemente richiama aspetti legati al peso corporeo, esiste una tipologia di sali che fanno parte di diete alimentari specifiche, soprattutto in terapie nutrizionali particolari. Ecco un elenco tra i più utilizzati:
SALE IODATO: la scelta di aggiungere lo iodio al sale comune è stata presa per ridurre l'incidenza di problemi tiroidei nella popolazione. Questo minerale, contenuto soprattutto in alghe, pesce, rape e spinaci, è infatti essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Una sua carenza nell'alimentazione può causare l'ipotiroidismo (gozzo) e la dieta Italiana ne è spesso povera. Lo iodio, indirettamente, interviene quindi nella regolazione del metabolismo basale aumentandolo e favorendo la crescita e lo sviluppo. Il sale iodato dev'essere impiegato crudo; inutile aggiungerlo alla pasta durante la cottura in quanto le alte temperature distruggono questo importantissimo minerale.
SALE IPOSODICO: addizionato al cloruro di potassio, contiene meno sodio ed aiuta a combattere l'ipertensione.
SALE ASODICO: totalmente privo di sodio (max 0,12%).
SALE MARINO INTEGRALE: a differenza degli altri è un sale 100% naturale che non ha subìto alcun processo di raffinazione. Per questo motivo i cristalli contengono minerali importanti come iodio, magnesio, zolfo, zinco, rame, fosforo ecc.
GOMASIO: ottenuto dall'aggiunta di sale ai semi di sesamo tostati o a alle alghe. Di origine orientale, ma ormai diffuso e conosciuto anche in Europa, può essere impiegato al posto del sale tradizionale per condire insalate o cereali.