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PARCO NATURALE REGIONALE MOLENTARGIUS-SALINE



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Parco Naturale Regionale Molentargius Saline
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Sedimenti

chironomide
Con cadenza semestrale viene eseguito il campionamento dei sedimenti dellEcosistema Filtro, delle Saline e degli stagni del Bellarosa Minore, del Bellarosa Maggiore, del Perdalonga e del Perdabianca al fine di determinare i valori di:
  • pH
  • Azoto totale
  • Fosforo totale
  • Azoto ammoniacale
  • Azoto nitrico
Negli ecosistemi acquatici i sedimenti sono un fattore fondamentale che interessa sia gli aspetti biologici che chimico-fisici: da un punto di vista biologico, ad esempio, sedimenti limosi (fanghiglia), ospitano una fauna bentonica (cioè che vive sul fondo), differente da sedimenti sabbiosi. Sui sedimenti limosi del Molentargius, per esempio, abbondano gli Anellidi oligocheti (organismi “parenti” dei lombrichi terrestri) e le larve di Ditteri chironomidi (stadi larvali di insetti). 
Nei sedimenti sabbiosi, presenti nel Bellarosa Maggiore e nelle Saline, si trovano, invece, anche i Molluschi bivalvi come il Cuore.
Per quanto riguarda gli aspetti chimico-fisici degli ecosistemi acquatici, i sedimenti esercitano un “effetto trappola” su molti composti organici e inorganici delle acque, che possono essere rilasciati influenzando quindi, in tempi successivi, le caratteristiche delle acque sovrastanti. In particolare, nel complesso del Molentargius, è importante la valutazione dei composti dell’azoto e fosforo (elementi fondamentali nella nutrizione vegetale), presenti nei sedimenti in quanto essi determinano lo stadio trofico dell’ambiente e quindi la possibilità di sviluppo di materia vivente vegetale e animale. 
Nei sedimenti poco ossigenati solo alcune specie animali potranno sopravvivere più facilmente, come le larve di Ditteri chironomidi capaci di adattarsi a concentrazioni di ossigeno molto basse.
 
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