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Il Comprensorio

Il Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline è ubicato nella Sardegna meridionale in prossimità di due tra le maggiori città della Sardegna, Cagliari e Quartu S. Elena all'interno di un'area urbana nella quale vivono circa 400.000 abitanti. Questa unicità si può percepire dalla sommità di Monte Urpinu, di S.Elia e dalla Sella del Diavolo, i colli che dominano la città di Cagliari e si affacciano sullo stagno.

Prima di diventare un parco naturale regionale il sito è stato riconosciuto dalla Convenzione di Ramsar nel 1977 come area umida di valore internazionale per la presenza dell'avifauna. Comprende bacini di acqua dolce (Bellarosa Minore e Perdalonga), di acqua salata (Bellarosa Maggiore o Molentargius e le vasche costiere tra cui lo stagno di Quartu) e una piana di origine sabbiosa (Is Arenas). La presenza di zone a diversa salinità favorisce una ricca varietà di specie vegetali ed animali. L'ecosistema del Molentargius rappresenta uno dei siti più importanti in Europa per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici. Inoltre la flora è varia ed eterogenea: sono presenti specie endemiche ed elementi della flora iscritti nella ''Lista rossa'' delle piante in pericolo di estinzione.

Il Bellarosa Maggiore e le vasche costiere, dedicati alla produzione del sale sin da epoca remota, sono stati utilizzati per la produzione industriale dal 1830 e valorizzati nei primi anni del ‘900 con impianti moderni e con i caratteristici fabbricati in stile Liberty che formano la cosiddetta ''Città del Sale''. Negli anni '80, i fenomeni di tracimazione del Bellarosa Minore durante le piene dei rii affluenti (Riu Mortu, Riu Selargius e Riu Is Cungiaus), hanno determinato l'inquinamento del Bellarosa Maggiore, vasca di prima evaporazione del ciclo delle Saline, e la definitiva interruzione della produzione del sale, avvenuta nel 1985.

Nell'anno 1988 il Ministero dell'Ambiente ha promosso un articolato Programma integrato di interventi di risanamento, poi avviato nel 1990, recentemente completato dall'Assessorato della Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna e culminato con l'avvio delle attività dell'Ente di Gestione del Parco nel 2005.

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