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Acque Dolci

Il sistema delle acque dolci del Bellarosa Minore

Le zone umide ad acqua dolce presenti nel territorio del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline occupano una superficie di circa 158 ettari e sono costituite dagli stagni del Bellarosa Minore, del Perdalonga, da un impianto di fitodepurazione naturale (Ecosistema Filtro) e da quattro laghetti artificiali.

Il Bellarosa Minore si trova a nord-est dell'intero sistema; è delimitato a nord dalla viabilità della città di Quartu, a sud dalla fascia di terra di Is Arenas e ad ovest, sud-ovest è separato dallo Stagno del Bellarosa Maggiore dall'Ecosistema Filtro. Si suddivide in otto vasche, distinte in vasche nord e vasche sud, separate da un argine artificiale realizzato originariamente per prevenire fenomeni di tracimazione delle acque dal Bellarosa Minore nel Bellarosa Maggiore. L'Ecosistema Filtro è un impianto di fitodepurazione naturale, o meglio un'area umida artificiale che sfrutta le capacità autodepurative tipiche di questi ambienti per affinare una parte delle acque provenienti dal depuratore di Is Arenas e renderle idonee all'alimentazione degli stagni. Oggi è parte integrante del sistema degli stagni ad acqua dolce ed è esso stesso sito di sosta, svernamento e nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici, tra le quali specie protette.

Il Perdalonga ha invece una forma allungata, costeggia il lato nord delle saline lato Quartu ed è delimitato a nord dalla stessa città.

In origine le aree occupate dagli attuali stagni costituivano vasche di espansione delle acque piovane. Per la scarsa portata dei piccoli corsi d'acqua avevano carattere stagionale sino a che, dopo gli anni ‘50, le stesse aree sono diventate anche i recettori delle acque reflue dei comuni limitrofi. Da allora il sistema ha subito una profonda trasformazione. Da un lato le portate non più stagionali e le sostanze nutritive hanno permesso lo sviluppo del canneto e la creazione di habitat adatti alla sosta, allo svernamento ed alla nidificazione dell'avifauna. Dall'altro lato i fenomeni di interrimento e le condizioni igienico-sanitarie hanno rischiato di portare il sistema al collasso.

Nello stagno del Perdalonga l'aumentato apporto di acque reflue urbane, legate allo sviluppo dell'abitato di Quartu Sant'Elena, ha reso, all'inizio degli anni '80, insufficiente l'invaso dello stesso stagno, che ad ogni pioggia tracimava verso la periferia meridionale dell'abitato e verso le Saline. In tale situazione di emergenza l'Amministrazione comunale di Quartu intervenne con una ingiunzione alle Saline di immettere le acque del Perdalonga all'interno del 'vecchio canale immissario' e attraverso tale canale inviarle al Terramaini e al mare. Questa decisione portò alla definitiva dismissione dell'attività saliniera, impossibile per la miscelazione delle acque di mare destinate alla vasca di prima evaporazione con le acque dolci cariche di reflui provenienti dallo stagno del Perdalonga.

Per la risoluzione di queste problematiche a partire daoi primi anni novanta è stato avviato il Programma di Salvaguardia che ha permesso di collettare gli scarichi e di inviarli al Depuratore consortile di Is Arenas e di separare la circolazione delle acque dolci da quella delle acque salate creando un nuovo canale immissario delle Saline.

Oggi gli stagni del Bellarosa Minore e del Perdalonga ricevono sia le portate di pioggia, sia le acque provenienti dall'Ecosistema Filtro; quest'ultimo realizzato proprio per sopperire alla diminuzione di portata conseguente all'eliminazione degli scarichi fognari e per permettere il raggiungimento di condizioni di equilibrio grazie all'immissione di acque con caratteristiche qualitative adatte all'ecosistema.

Il sistema delle Acque Dolci - Perdalonga

Bellarosa Minore

Bellarosa Minore

Perdalonga

Perdalonga

Laghetto

Laghetto

Documenti allegati

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Titolo  Formato Peso
Opere funzionali al trattamento di fitodepurazione e alla circolazione idraulica delle acque dolci Formato pdf 108 kb