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Strumenti di Gestione

Come disciplinato dallo Statuto del Consorzio, il Consorzio si avvale di propri strumenti di programmazione per la gestione e pianificazione delle proprie attività, quali:
il Piano del Parco;
il suo Regolamento;
il Piano di Gestione;
i Programmi Pluriennali.
Il Parco è anche oggetto di programmazione, ai sensi di altri dispositivi normativi di emanazione comunale, provinciale e regionale.

Pianificazione

Pianificazione

Come disciplinato dallo Statuto del Consorzio, il Parco si avvale di propri strumenti di programmazione per la gestione e pianificazione delle proprie attività, come il Piano del Parco, i Regolamenti, il Piano di Gestione e i Programmi Pluriennali.

Con Delibera del Consiglio Direttivo n. 12 del 29 settembre 2006, di indirizzo al Direttore Generale, e in seguito con determinazione dirigenziale del 31.12.2006 n. 21, è stato disposto e risolto il procedimento di evidenza pubblica per la selezione del pool di esperti incaricati di elaborare il Piano del Parco ed il relativo Regolamento.


Il comparto ambientale del Molentargius è un sistema naturale di estrema valenza ambientale.
La pressione antropica che ha da sempre interessato l'area genera grosse difficoltà per la gestione e amministrazione del sistema nel suo complesso.
Da un lato, le prospettive di espansione dei centri urbani di Cagliari e Quartu hanno determinato una forte pressione convergente verso la zona degli stagni, dall'altro lato, il crescente interesse per gli aspetti naturalistici ha invece creato una forte propensione al mantenimento dello status quo dell'area.
Le due differenti esigenze hanno generato fenomeni spesso incontrollati come quello dell'abusivismo edilizio nell'area di Is Arenas e un generale convincimento a considerare la zona come luogo atto a forme di degrado e abbandono.
Le numerose - spesso ridondanti - forme di tutela che progressivamente si sono sovrapposte, sono state fonte di difficoltà interpretative nelle normative vigenti nel territorio, favorendo la trasgressione delle stesse, anche a causa dell'effettiva mancanza di Enti di riferimento a tutela del patrimonio del comparto e del controllo costante sul territorio.

Con l'insediamento dell'Ente Parco e l'avvio della sua operatività a far data dal mese di giugno del 2006, la pianificazione territoriale del Molentargius si apre a nuove prospettive orientate essenzialmente alla valorizzazione e salvaguardia del sistema ambientale da intendersi come risorsa da sviluppare, controllare e tutelare in tutti i suoi aspetti.
Fin dall'inizio della sua attività, partecipando al Bando Regionale sulla Progettazione Integrata, il Consorzio del Parco ha manifestato il proprio interesse a promuovere lo sviluppo sostenibile del comparto, la riqualificazione dell'area e la valorizzazione delle sue risorse ambientali.

In particolare, l'interesse è indirizzato al recupero delle storiche attività legate alla produzione del sale, allo sviluppo di nuove attività compatibili con le valenze naturali, alla fruizione e all'apertura alla comunità scientifica.

Numerose altre iniziative in campo scientifico, nell'ambito della progettazione nazionale e comunitaria, e nel campo della fruizione si stanno attuando da quando l'Ente si è formalmente insediato, a testimonianza della nuova volontà di considerare il Molentargus non più come una zona ''chiusa'' da vincoli, purtroppo quasi mai rispettati, ma piuttosto come una ricchezza da condividere le cui potenzialità scaturiscono essenzialmente dall'ambiente e dalla posizione stessa del comparto rispetto agli ambiti urbani.

Lo sviluppo controllato del territorio, attuato attraverso il monitoraggio di tutti i fattori ambientali e grazie ad un presidio costante delle aree interne, attività oggi svolta dall'Ente, si prospetta quale indispensabile soluzione per l'aggiornamento, il recupero e la valorizzazione dei lavori svolti negli anni passati.

limite del Parco