Anatra di superficie di piccole dimensioni (35 cm) che si alza e vola rapidamente (sino a 90 km/h); il maschio ha testa e gola castane con una larga fascia verde che si estende dagli occhi sino alla nuca; il corpo è grigio macchiettato con una striscia bianca orizzontale sulle scapolari, il sottocoda crema e lo specchio alare verde-nero; le femmine sono di un colore marrone scuro e hanno anche loro lo specchio alare verde.
Specie migratrice e ospite (agosto/settembre-marzo/aprile); a Molentargius frequenta soprattutto gli habitat d’acqua dolce (Bellarosa Minore, Ecosistema Filtro, Perdalonga, sa Gora), ma anche le praterie di alofite (Salicornia, Obione), dove si nutre di semi e di invertebrati. La popolazione svernante (gennaio) negli anni ’70 del secolo scorso superava regolarmente i 2.000 individui con punte massime di 2.510 esemplari nel 1971; durante l’ultimo decennio si è registrato un sensibile calo progressivo delle presenze invernali (gennaio), con valori inferiori a 500 esemplari; i primi migratori arrivano già nel mese di luglio e la risalita avviene tra marzo e aprile; le Alzavole che trascorrono il periodo invernale in Sardegna provengono dai paesi mitteleuropei, scandinavi e dalla Russia. In diversi anni questa piccola anatra è risultato estivante e nel 1986 una coppia ha nidificato con successo a Bellarosa Minore (unico caso di riproduzione per la Sardegna). Parzialmente protetta (specie cacciabile in Sardegna).
Tra le anatre di superficie, l’Alzavola è una delle specie più abbondanti a Molentargius.
Testo di Helmar Schenk