Da qualche giorno è iniziata la schiusa delle uova dei Fenicotteri. I primi pulcini sono nati a Cagliari, ai piedi dei vecchi basamenti di cemento armato dei tralicci dell’Enel. Successivamente i tecnici dell’Ente hanno avvistato altri pulcini sugli argini che costituiscono il sito quartese. Con molta probabilità la schiusa è iniziata tra venerdì 3 e domenica 5, mentre in questi ultimi giorni i pulcini sono impegnati a muovere i primi passi. Ma senza esagerare! I pulli appena nati, infatti, stanno spesso sotto il corpo di uno dei genitori, che non li espongono troppo a lungo né al sole, né alle intemperie.
Il giorno 7 giugno è stato individuato anche il primo pulcino della colonia insediatasi sull’isolotto di Cagliari, quella che i cittadini possono ammirare dalla terrazza di Monte Urpinu. Per ora sono due i pulcini riconosciuti in questo isolotto, nati forse durante la notte di lunedì.
A breve si dovrebbero registrare altre nuove nascite, proprio sul vecchio argine di Bassofondo, dove si è insediato il gruppo più numeroso.
Nel frattempo i tecnici dell'Ente Parco stanno scoprendo alcune notizie sulla provenienza di alcuni fenicotteri del Molentargius. Grazie infatti alla Banca dati europea, che raccoglie le notizie dell’inanellamento e che per l’Italia fa capo all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), si sa che i fenicotteri più vecchi sono nati in Camargue, nel 1981 (TLN e VCS entrambi di 30 anni), e che numerosi fenicotteri sono nati in Sardegna (nella laguna di Santa Gilla per la precisione). Tra questi il più “anziano” è nato nel 2003 (MHTB) e il più giovane nel 2008 (M263). Tra i fenicotteri di provenienza spagnola ci sono individui di più di 10 anni (6/44 del 1996 ) e individui alla loro prima esperienza riproduttiva (X/CNX del 2008).
Infine, per quanto riguarda i fenicotteri “italiani”, è interessante notare la presenza di uno degli individui che furono inanellati per la prima volta nella Penisola (nato a Comacchio nel 2002 e identificato con la sigla IABC).
L’Ente Parco assicura il monitoraggio delle colonie in stretto raccordo con i responsabili dell’inanellamento degli uccelli selvatici dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), con cui verrà concordato anche l’eventuale inanellamento dei pulcini di Molentargius.