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Nidificazione 2013

Fenicotteri: boom di fiocchi rosa al Molentargius

Anche quest'anno, lungo gli argini del Bellarosa Maggiore al Parco del Molentargius, il prodigio della nidificazione si sta replicando. Sono i fenicotteri i protagonisti indiscussi della scena naturale. Gli specchi d'acqua sembrano delle vere e proprie isole rosa. Le colonie nidificanti si trovano nello stagno ed è comprensibilmente vietato avvicinarvisi: nulla deve mettere a repentaglio la loro incolumità.
Per scrutare gli uccelli senza arrecare disturbo è assolutamente necessario seguire i consigli del personale del Parco e del Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, si possono percorrere sentieri intervallati da torrette di avvistamento per l'osservazione ravvicinata di fenicotteri.

Bisognerà attendere ancora qualche giorno per la schiusa delle uova e si prevede un boom di nascite.
Nonostante 'Sa genti arrubia', la gente rossa tradotto dal sardo, siano degli habitué del Molentargius e della vicina laguna di Santa Gilla, l'evento naturale richiama sempre più l'attenzione dei mass media e non solo. Sono, infatti, moltissimi i cagliaritani, i sardi e i turisti che si fermano ad osservare lo spettacolo. Il panorama è unico, soprattutto al calar del sole, quando il rosso del cielo si specchia nelle acque e tutti insieme si alzano in volo. La natura ci aiuta con le sue suggestioni e lo sviluppo eco-turistico dell'Area Vasta di Cagliari passa anche da un tramonto solcato dal volo coreografico di uno stormo di fenicotteri.
La scelta di nidificare o meno in una data area dipende da fattori climatici e ambientali e quest'anno il Parco Molentargius è stato favorito dalla sorte: difatti può vantare una presenza massiccia, che potrebbe superare i numeri della Camargue francese, avendo accolto fenicotteri provenienti da siti nei quali sono stati ostacolati per cause metereologiche sfavorevoli, come piogge abbondanti insolite in primavera, o siccità.
Sebbene la nidificazione sia un evento naturale, il successo della stessa è anche il risultato del lavoro di squadra dei tecnici e degli operai dell'Ente Parco, nonchè del Corpo Forestale che in stretto raccordo provvedono a garantire il successo riproduttivo degli individui nidificanti tramite la predisposizione dei siti, il monitoraggio continuo della qualità dell'Ambiente, ed in particolare la gestione delle acque e dei livelli delle vasche. Tutto ciò per favorire la deposizione e la cova delle uova, alla quale seguirà l'inanellamento dei pulcini che consentirà l'identificazione dei fenicotteri per tutta la loro vita.
I fenicotteri hanno scelto il clima mite della Sardegna, hanno trovato il cibo di cui vanno ghiotti . Verrebbe da pensare: anche i fenicotteri sono esigenti, dove si trovano bene, ritornano.
Dott.ssa Stella Locci
Responsabile Ufficio Comunicazione,
Relazioni Esterne e Marketing Territorialedel Parco Naturale Regionale Molentargius

Nidificazione,foto del 20134

Qualche notizia sui fenicotteri nidificanti nel Parco

La lettura degli anelli dei fenicotteri che nidificano nel Parco di Molentargius ha rivelato, ancora una volta, che si tratta di individui che arrivano da siti diversi del Mediterraneo: Francia (Camargue), Spagna ( Catalogna e Andalusia), Algeria, Italia (Foce del Po) e Sardegna (Laguna di Santa Gilla).

L'animale più grande di età è francese (anello: 255): è un fenicottero nato nel 1984 in Camargue, nello stagno del Fangassier, dove si è riprodotto numerose volte. E' stato osservato in una delle colonie del Molentargius, ma non si hanno prove certe che attualmente vi stia nidificando.

La lettura degli anelli ha rivelato inoltre che il record della longevità, per quanto riguarda i fenicotteri presenti nel territorio del Parco, lo detiene il fenicottero KIP: è un individuo francese che da diverso tempo è stato osservato nelle Saline, in cui si trova attualmente. Questo fenicottero ha 34 anni, essendo nato nel 1979 in Camargue dove è stato inanellato. Dalla sua storia di vita apprendiamo che KIP è stato in Sardegna per la prima volta nel 1987, da cui poi è ripartito più volte per riprodursi verso il Sud della Francia.

In realtà è possibile ''incontrare'' ancora fenicotteri inanellati nel 1977, in Francia, in assoluto i primi individui ad essere marcati con anelli colorati. In allegato gli spostamenti di KIP nel Mediterraneo e la foto di KIP scattata da Giovanni Dessena

Kip , foto del 2013

Nuovi arrivi a Cagliari - 28 maggio 2013

Questa mattina nella colonia dell'isolotto Bellarosa ai piedi del Monte Urpinu a Cagliari sono nati i primi pulli, esattamente dopo 28 giorni dall'insediamento, pari alla giusta durata delle covate dei fenicotteri rosa.

In queste quattro settimane entrambi i genitori si sono alternati, accovacciandosi sull'unico uovo deposto al fine di mantenere la giusta temperatura perchè si sviluppasse l'embrione.

Le schiuse di stamane seguono di qualche giorno le nascite già osservate nelle colonie del versante di Quartu Sant'Elena del Bellarosa Maggiore.

La nidificazione 2013, la terza consecutiva in ordine di tempo, promette bene, soprattutto per il numero di nascite attese grazie alla straordinaria presenza di coppie che si contano nelle colonie del Molentargius e di Santa Gilla.

Eccezionali le immagini raccolte dalle telecamere posizionate dal Parco nel bel mezzo della colonia che svelano, tra le tante osservazioni colte di giorno e di notte e con dettagli mai ottenuti prima, lo spettacolo della schiusa, le prime cure, i goffi movimenti dei batuffolini grigio-bianco appena venuti al mondo.

Nelle prossime settimane arricchiremo il sito con immagini e riprese della nidificazione del tutto inedite e spettacolari.

12 ore dopo la schiusa completa

Voglia di pappa ed i primi passi. 31 maggio 2013

Una bella immagine che ritrae un pullo (due giorni libero dal guscio) con il suo papà. Il piccolo fenicottero fa capolino da sotto la grande ala protettrice del genitore che lo imbecca con una 'pappa' speciale. Si tratta di un latte prodotto da ghiandole particolari, da entrambi i sessi, molto grasso, contenente anche globuli rossi e bianchi.

Oggi la giornata è caratterizzata da piovaschi e un vento di ponente teso. Allora è meglio stare al riparo sotto il ventre dei genitori che si alternano a turno. Non è certo per il clima odierno perchè fanno sempre così nei primi tempi di sviluppo, in modo simile a tante altre specie di uccelli.

Uniamo un'altra foto di un pullo che dopo appena due giorni sperimenta il suo equilibrio ma con scarsi risultati. Il grande becco ricurvo della madre avrà cura di ricondurlo nell'incavo del nido fatto di semplice terra arida.

A circa 200 metri da questo scorcio di natura selvatica sfrecciano auto e camions: impensabile però è il Parco Naturale Regionale Molentargius Saline.

Fenicottero, foto del 2013

Agosto 2013: XII Campagna di inanellamento dei pulcini di Fenicottero in Sardegna

Da settimane, nelle diverse zone umide del cagliaritano, è possibile avvistare giovani di Fenicottero, caratteristici dal piumaggio molto scuro che contrasta con quello rosa degli adulti. Tra di essi ci sono sicuramente anche quelli (ormai sono tutti in grado di volare da tempo), che sono nati in altri siti del Mediterraneo: Camargue, Foce del Guadalquivir e quest'anno anche Venezia!

E' possibile risalire al luogo di nascita del giovane Fenicottero se questo è inanellato, e anche i nuovi nati ''sardi'' del 2013 possono essere facilmente individuati.

Infatti il 3 agosto scorso si è svolta a Cagliari la campagna di cattura ed inanellamento dei pulcini nati qualche mese prima. Per la Sardegna si tratta della dodicesima volta che si realizza un'attività scientifica di questo tipo.

L'attività di inanellamento è prevista nel del progetto di ''Monitoraggio della popolazione nidificante di Fenicottero, inanellamento dei pulcini e valutazione del Home range del Fenicottero in Sardegna per la stagione riproduttiva 2013'', che l'Ente Parco ha affidato ad una Società di esperti. Dopo un attento monitoraggio delle colonie nidificanti (nel Bellarosa Maggiore e nelle Saline Contivecchi), è stato deciso di inanellare i pulcini nati in quest'ultimo sito, che fa parte dello Stagno di Cagliari, in quanto è più agevole effettuare la battuta di cattura. Infatti lo Stagno del Bellarosa Maggiore presenta un fondale molto fangoso e profondo, mentre dentro le Saline Contivecchi si cammina più facilmente perché il fondale è solido.

Le operazioni di inanellamento hanno coinvolto 101 persone tra cui 18 inanellatori esperti e 3 veterinari. Il 68% dei partecipanti è stato selezionato fra persone che hanno maturato negli anni una certa esperienza in attività simili. Tutte le attività si sono svolte in stretto raccordo e con la supervisione dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA ex INFS).

L'inanellamento, strumento importantissimo nella ricerca scientifica e nella gestione degli uccelli selvatici, è un'attività complessa e delicata; nel caso dei Fenicotteri richiede una pianificazione molto attenta. Tutti i partecipanti prendono parte ad una riunione preparatoria che si tiene la sera prima della cattura, durante la quale vengono illustrate tutte le fasi dell'operazione e a ciascun partecipante è assegnato un ruolo preciso.

Durante le attività del 3 agosto scorso sono stati inanellati 470 pulcini con un anello di PVC bianco recante una sigla alfabetica compresa tra WDJA e WHKV. Il codice da apporre a ciascun anello è stato concordato con l'ISPRA e la Station biologique de La Tour du Valat, coordinatore generale del Mediterranean and West African Flamingo Network.

La sorveglianza del sito durante le operazioni di inanellamento è stata garantita della Stazione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Cagliari.

Le foto dell'inanellamento sono disponibili per la visualizzazione ed il download ai link sotto indicati.

Le immagini sono del fotografo Domenico Ruiu, autorizzato dall'Ente Parco, e di Nicola Baccetti, esperto dell'ISPRA e coordinatore nazionale del Progetto Fenicottero.

Inanellamento, foto del 2013

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Kip 2013 Formato pdf 178 kb
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