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Progetto LIFE MC-SALT

Il progetto LIFE Nature MC SALT 256

Il Programma LIFE+ finanzia progetti ed iniziative che contribuiscono fattivamente allo sviluppo e all'attuazione della politica e del diritto in materia ambientale. Questo Programma facilita in particolare l'integrazione delle problematiche di natura ambientale nelle altre politiche e, in linea più generale, contribuisce allo sviluppo sostenibile.

Regolamento (CE) n 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007, riguardante lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE+).


ll Programma LIFE+ fa seguito al programma LIFE avviato nel 1992.
Come il suo predecessore, LIFE+ cofinanzia progetti a favore dell'ambiente nell'Unione europea (UE) e in taluni Paesi terzi (paesi candidati all'adesione all'UE, paesi dell'EFTA, membri dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, paesi dei Balcani occidentali interessati dal processo di stabilizzazione e associazione). I progetti finanziati possono essere proposti da operatori del settore, organismi o istituti pubblici e privati.

Il Programma LIFE+ prevede tre componenti tematiche che il programma strategico pluriennale di cui al presente Regolamento distribuisce in 3 aree di intervento prioritarie:

LIFE+ 'Natura e biodiversità',
LIFE+ 'Politica e governance ambientali'
LIFE+ 'Informazione e comunicazione'.

LIFE+ non finanzia le misure che soddisfano i criteri di ammissibilità di altri strumenti finanziari comunitari o che beneficiano già del sostegno di tali strumenti, come il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE), il Fondo di Coesione, il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), il Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione (CIP), il Fondo Europeo della Pesca (FEP) o il Settimo Programma Quadro di Attività Comunitarie di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (7°PQ).

Il progetto LIFE + Nature & Biodiversity denominato ''MC-SALT LIFE10NAT/IT/000256'', cui il Parco Naturale Regionale Molentargius - Saline ha partecipato in paternariato con istituzioni di valenza internazionale, quali il Parco Regionale Delta del Po (soggetto capofila che comprende le Valli di Comacchio e la Salina di Cervia), il Parco Naturale Regionale della Camargue (con la ''Tour du Valat''), la ''Compagnie de Salin du Midi'' e la ''Green Balkans NGO'', si inserisce all'interno di un progetto pianificatorio e di valorizzazione più ampio ed ambizioso che interessa direttamente i seguenti obiettivi istituzionali del Consorzio del Parco: sviluppo turistico eco-compatibile, redditività economica e sociale del comprensorio, fruizione controllata ma anche gestione ragionata di un territorio dalla grandi potenzialità, ascrivibili anche ad una ripresa produttiva della Salina presente nel Molentargius.

Il progetto LIFE + del Molentargius è ascritto ad una iniziativa progettuale complessiva per un importo dell'intervento totale pari a circa € 1.800.000,00 (cofinanziato dalla UE per circa € 900.000,00), approvata recentemente dall'UE che interessa, per la realtà del compendio regionale, una porzione di intervento di recupero ai fini ambientali, ecologici e di tutela dell'habitat dello stagno del Bellarosa Maggiore, vasca di prima evaporazione delle saline e determina un miglioramento nella circolazione idraulica funzionale e prioritario nell'ipotesi di futura auspicabile riattivazione della produzione del sale.

La compagine partenariale coinvolta nel progetto ''MC-SALT LIFE10NAT/IT/000256'' ha contraddistinto l'iniziativa progettuale comune anche attraverso la condivisione di un logo ideato dal Partner francese Parco della Camargue, che ha assunto il nome del Progetto finanziato dalla UE.

L'obiettivo generale dell'intervento è di contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della fauna selvatica del bacino del Bellarosa Maggiore (habitat 1150*) che è parte integrante del complesso e articolato sistema di regimentazione delle acque del Compendio del Molentargius ed è, di fatto, il corpo idrico che, attraverso il suo canale immissario, ne consente il collegamento col mare attraverso l'esecuzione di interventi straordinari di ingegneria naturalistica volti a ripristinare l'adeguata circolazione delle acque all'interno dello stagno e garantire il ricambio idrico e il monitoraggio dei livelli e dei i parametri chimici e fisici delle acque e dei sedimenti per individuare tempestivamente eventuali situazioni critiche e operare prontamente per ripristinare un adeguato livello di qualità ambientale. Dal 1985, anno del blocco dell'attività produttiva del sale, non è stato effettuato alcun tipo di intervento sul bacino del Bellarosa Maggiore e in generale sulle attrezzature e sulle strutture necessarie alla produzione del sale, per cui il complesso sistema che assicura la circolazione delle acque salate e, quindi, anche tutti gli equilibri ecologici che ne derivano, versa in condizioni critiche e necessita di urgenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il rischio concreto è quello della compromissione degli ambienti ad acqua salata, con conseguente dolcificazione, e di un'interruzione della circolazione delle acque salate, con gravi conseguenze su tutto l'ecosistema. Lo stato qualitativo delle acque è molto scarso per la forte eutrofizzazione e per la presenza di notevoli quantitativi di nutrienti sul fondo.

Gli obiettivi specifici dell'intervento sono:

- ripristinare le originarie condizioni ambientali di vasca di prima evaporazione nell'ambito di un potenziale ripristino ecocompatibile dell'attività saliniera;
- rimuovere le cause che hanno generato l'eutrofizzazione dello stagno e migliorare la qualità delle acque impedendo al contempo il rilascio di nutrienti dal fondo;
- caratterizzare dal punto di vista litologico e chimico i sedimenti dello stagno;
- mantenere/migliorare la consistenza della popolazione di Nono;
- implementare le conoscenze sulla biologia della specie; -effettuare la stima dei livelli di abbondanza delle specie e della produzione ittica annuale;
- determinare la struttura demografica delle popolazioni che compongono il popolamento ittico;
- aumentare i siti di nidificazione delle specie di acquatici coloniali e favorirne la sosta;
- favorire la nidificazione del Fenicottero.

La necessità dell'intervento proposto nasce per trovare soluzione:

- al grave degrado degli argini dello stagno con conseguente alterazione delle caratteristiche fisiche e chimiche delle acque e dei sedimenti di fondo;
- all'inadeguata alimentazione dello stagno con acqua di mare per la mancanza dell'argine del canale immissario e scomparsa degli argini interni con conseguente compromissione del gradiente salino delle acque;
- alla insufficiente conoscenza delle caratteristiche litologiche e chimiche del sedimento di fondo;
- all'inadeguato ricambio idrico dello stagno e mancanza di un sistema di controllo del livello idrometrico e dei parametri mesologici delle acque;
- alla forte eutrofizzazione e dolcificazione delle acque per ingressioni di acque dolci contaminate da reflui urbani.

All'interno del progetto sono previsti interventi specifici quali:

- il ripristino del canale immissario interno, la manutenzione dell'argine di bassofondo e la realizzazione di due argini per la compartimentazione dello stagno;
- la formazione di una massicciata di protezione del piede degli argini per la riduzione del dilavamento derivante dal fenomeno del moto ondoso;
- realizzazione di paratoie e collegamenti idraulici necessari per garantire il passaggio dell'acqua all'interno della vasca di bassofondo e da questa al canale emissario al fine di favorire il ricambio idrico dello stagno;
- installazione di una stazione di monitoraggio in continuo dei parametri mesologici (temperatura, pH, potenziale redox, ossigeno disciolto, conducibilità-salinità, clorofilla ''a'') e dei livelli delle acque;
- monitoraggio chimico delle acque;
- caratterizzazione granulometrica dei sedimenti di fondo dello stagno e studio della qualità chimico-fisica con particolare riferimento al flusso di nutrienti nell'interfaccia acqua sedimento e ai metalli pesanti prioritari;
- realizzazione di una Checklist della flora dell'intero comparto e verifica delle specie di interesse comunitario, endemiche, rare o particolarmente minacciate;
- studi e ricerche per indagare la presenza, l'abbondanza, la produzione del Nono nel Bellarosa Maggiore prima e dopo gli interventi e in generale sulla fauna ittica;
- studi e ricerche sulla popolazione di Artemia salina e sulla fauna zoo bentonica Monitoraggio contingenti uccelli svernanti e monitoraggio contingenti uccelli.

Al termine del progetto LIFE l'obiettivo è creare una Rete tra siti con caratteristiche ambientali simili caratterizzati dalla presenza all'interno del proprio territorio di una salina attiva o dismessa per la compartecipazione e gestione unitaria di modelli di management ambientale e di sviluppo finalizzata tra le altre cose alla partecipazione ad altri progetti comunitari.

LIFE 10NAT/IT/00256 - MC-SALT - Action E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius - Risultati 2016

Si è concluso il secondo anno di monitoraggio ambientale ex post finalizzato a verificare gli effetti sugli habitat e sulle specie degli interventi di ingegneria naturalistica e idraulica eseguiti nel Bellarosa Maggiore nell'ambito del progetto LIFE Natura Mc Salt .

Il monitoraggio si è concluso a novembre 2016 grazie alla proroga concessa dall' unione europea che ha spostato il termine di chiusura del progetto da marzo 2016 a dicembre 2016.

In allegato sono disponibili la presentazioni illustrative relative al monitoraggio faunistico e floristico -vegetazionale.

Monitoraggio life

LIFE 10NAT/IT/00256 - MC-SALT - Action E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius.

I sedimenti delle zone costiere sono principalmente composti da detriti fluviali, da particelle derivanti dalla decomposizione della sostanza organica e da minerali, che si accumulano a livello del substrato nel corpo lagunare.

Esaminando la struttura verticale dei sedimenti si osserva tipicamente una zona ossigenata più superficiale sotto la quale si trova spesso sovrapposta una zona contenente materiale anossico. Il bilancio dell'ossigeno nei sedimenti dipende da quanto ossigeno può diffondere nell'interfaccia acqua sedimento verso il sedimento e da quanto ossigeno invece viene consumato dai batteri e dagli organismi bentonici in generale.

Soprattutto in carenza di ossigeno, dagli strati più superficiali dei sedimenti molti composti organici ed inorganici di origine naturale e/o antropica, possano ''passare'' nella colonna d'acqua. Fra essi numerosi molti metalli pesanti , pesticidi, idrocarburi ecc.

Una volta immessi negli ecosistemi acquatici, essi possono rappresentare un rischio notevole per l'ambiente fisico e biotico a causa della tossicità, persistenza e capacità di accumulo.

Da tali considerazioni deriva la necessità di un monitoraggio degli ecosistemi acquatici non solo della matrice acque ma anche dei sedimenti per il ruolo di ''contenitore'' e ''memoria'' che assolvono.

In allegato si può prendere visione di un poster relativo al monitoraggio dei sedimenti svolto dall'Ente Parco per l'azione E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius.

Life acque

LIFE 10NAT/IT/00256 - MC-SALT - Action E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius. Risultati del monitoraggio 2015 sulle acque e sui sedimenti

Il monitoraggio ex post delle acque e dei sedimenti è stato finalizzato alla verifica degli effetti sulla qualità della matrice acque e sedimenti degli interventi eseguiti nel Bellarosa Maggiore nell'ambito del progetto LIFE Natura Mc Salt. Ha preso avvio a marzo 2015 e si è concluso a dicembre 2015. Durante il periodo di nidificazione i prelievi sono stati limitati alle stazioni in cui non si sarebbe arrecato disturbo alla avifauna nidificante.
Sono state attuate quattro campagne di indagine in 9 stazioni per la matrice acqua.

Sulle acque sono state effettuate le analisi dei nutrienti, della silice, gli indicatori di contaminazione fecale e della clorofilla ''a'' e contestualmente misurati i principali parametri chimico fisici, tramite sonda multiparametrica. Rispetto al monitoraggio ex ante si è ritenuto opportuno valutare anche la qualità chimica fisica e microbiologica delle acque di mare in ingresso (Canale immissario ) allo Stagno del Bellarosa maggiore con quattro stazioni di prelievo.

Lo stato di qualità ambientale, lo stato trofico e la qualità microbiologica sono stati elaborati in base ad indicazioni di letteratura e alla normativa vigente per le acque di transizione. E' stato calcolato anche un indice che permette di valutare la qualità delle acque di mare in ingresso (indice trofico TRIX). L'analisi ecologica dei dati è stata effettuata utilizzando di tecniche di analisi statistica quali l'analisi della varianza, correlazione, cluster analysis e analisi delle componenti principali.

Per i sedimenti sono state attuate due campagne in 13 stazioni.

Nei sedimenti sono stati analizzati i Solfuri volatili disponibili, Ferro labile, Carbonio organico totale, Sostanza organica, Fosforo e Azoto totale e metalli (As, Cr,Hg,Ni, Pb,Cd).

I risultati indicano un generale miglioramento della qualità ambientale dello Stagno sia per quanto riguarda le acque che i sedimenti. In particolare, non si registrano più condizioni di iper-eutrofia, fenomeni frequenti prima degli interventi realizzati nell'ambito del progetto Life. Anche l'ossigenazione delle acque è migliorata sensibilmente.
Inoltre i valori di salinità delle acque, che precedentemente agli interventi Life erano molto alti e uniformi in tutto lo Stagno, si stanno differenziando,risultato importante ai fini della creazione di mesohabitats differenti nello Stagno.

In allegato si può prendere visione di una presentazione generale a carattere divulgativo sui risultati, di documenti di approfondimento sui risultati del monitoraggio ex post e poster

LIfe acque 1

LIFE 10NAT/IT/00256 - MC-SALT - Action E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius. Risultati del monitoraggio 2015 dell'ittiofauna

Sono disponibili i dati relativi al primo anno di monitoraggio ex post dell'ittiofauna finalizzato a verificare gli effetti sugli habitat e sulle specie degli interventi di ingegneria naturalistica e idraulica eseguiti nel Bellarosa Maggiore nell'ambito del progetto LIFE Natura Mc Salt.

Nelle aree sottoposte ad indagine ittica, (Bellarosa maggiore e Perda bianca) è stata confermata la presenza di 2 specie autoctone di osteitti già rinvenute nel monitoraggio ex-ante 2013 il Nono (Aphanius fasciatus)e il Latterino (Atherina boyeri) e per ciascuna specie è stato evidenziato un generale incremento di individui catturati.

Il Nono è tra le specie incluse nell'allegato II della Direttiva habitat 92/43/CEE ''specie animali e vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione''.

Le attività di monitoraggio proseguiranno sino a novembre 2016 grazie alla proroga concessa dalla unione europea sulla chiusura del progetto.

In allegato la presentazione e il poster che illustrano le modalità di esecuzione del monitoraggio e i risultati ottenuti.

APPROFONDIMENTI e RISORSE

Il nono Aphanius fasciatus

LIFE 10NAT/IT/00256 - MC-SALT - Action E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius. Risultati del monitoraggio 2015 dell'avifauna

Si è concluso il primo anno di monitoraggio ex post della avifauna e dell'ittiofauna finalizzato a verificare gli effetti sugli habitat e sulle specie degli interventi di ingegneria naturalistica e idraulica eseguiti nel Bellarosa Maggiore nell'ambito del progetto LIFE Natura Mc Salt. Il monitoraggio proseguirà sino a novembre 2016 grazie alla proroga concessa dalla unione europea sulla chiusura del progetto.

Per quanto riguarda l'avifauna si può dire che di fronte di una sostanziale ''stabilità'' del popolamento ornitico nel Canale RSF e a Perda Bianca, il bacino di Bellarosa Maggiore ha fatto registrare incrementi notevoli sia dell'avifauna nidificante che migratrice/ospite.

Per quanto riguarda in particolare l'avifauna nidificante tali incrementi si sono verificati principalmente per specie coloniali, soprattutto Fenicottero, ma anche Avocetta, Gabbiano roseo, Sterna zampenere e Fraticello, nonché, in misura minore, Cavaliere d'Italia, Fratino e Sterna comune.

Questa situazione positiva è stata certamente favorita dall'aumento delle superfici idonee alla nidificazione dovuto ai lavori del progetto Life, dalla pressoché totale assenza di disturbo antropico e, almeno per le specie di larolimicoli coloniali, anche da un progressivo deterioramento della situazione delle saline del Poetto, (specie nel settore orientale e in quello compreso fra Viale Colombo di Quartu Sant'Elena e l'Idrovora del Rollone), del parziale prosciugamento di alcuni settori (soprattutto nel settore occidentale) e dell' impatto causato dal disturbo dovuto alla frequentazione da parte di persone (tuttora presente anche se in diminuzione rispetto al passato) e di cani vaganti.

Per quanto attiene l'avifauna migratrice/ospite, i censimenti mensili hanno evidenziato un complessivo miglioramento della situazione che si esplica principalmente con una più massiccia presenza di alcune specie che si alimentano tipicamente negli ambienti umidi salsi, come il Fenicottero, la Volpoca, l'Avocetta e il Gabbiano roseo. Sicuramente è stato fondamentale il miglioramento della circolazione idraulica nel favorire lo sviluppo di biocenosi acquatiche in grado di sostenere dal punto di vista trofico una popolazione ornitica più consistente.

Le saline saranno oggetto di intervento nel ambito dell'accordo di programma quadro finalizzato alla TUTELA AMBIENTALE DELL'AREA DEL BELLAROSA MAGGIORE, DELLE VASCHE DEL RETROLITORALE E DELLA PIANA DI IS ARENAS il cui progetto preliminare è stato approvato progetto in linea tecnica dall'assemblea del Parco con deliberazione N 16 del 23/11/2015.

Per quanto riguarda il disturbo antropico e quello dovuto alla presenza di cani il Parco, in collaborazione con il Corpo Forestale, si adopera nel prevenire e circoscrivere il fenomeno ma in questo caso è di estrema importanza la fattiva collaborazione di tutti i fruitori del parco.

E' importante in modo particolare durante la stagione della nidificazione:
Evitare l'accesso alle aree del Parco al di fuori dei percorsi segnalati e stabiliti dall'Ente a l fine di tutela, proteggere e salvaguardare le specie e gli habitat presenti.
Evitare l' accesso all'interno degli stagni, delle vasche salanti, dei canali, ed ingenerale di tutti gli specchi acquei del territorio del Parco
Condurre i cani al guinzaglio ed evitare che entrino negli specchi d'acqua
segnalare tempestivamente la presenza di cani vaganti.

In allegato è disponibile la presentazione illustrativa e il poster relativi al monitoraggio dell'avifauna.

LIFE 10NAT/IT/00256 - MC-SALT - Action E3 Monitoring ex-post abiotic and biotic characteristics at the Molentargius. Risultati del monitoraggio 2015 della flora e della vegetazione

Sono disponibili i risultati del primo anno di monitoraggio ex post della flora e della vegetazione finalizzato a verificare gli effetti sugli habitat e sulle specie degli interventi di ingegneria naturalistica e idraulica eseguiti nel Bellarosa Maggiore nell'ambito del progetto LIFE Natura Mc Salt.

Il monitoraggio, che ha preso avvio a dicembre 2015, proseguirà sino a novembre 2016 grazie alla proroga concessa dalla unione europea sulla chiusura del progetto.

In allegato è disponibile la presentazione illustrativa del monitoraggio e la carta della vegetazione

Monitoraggio

Risultati preliminari del monitoraggio ex post del progetto LIFE 10 NAT/IT/000256 'MC SALT'

L'obiettivo fondamentale del progetto LIFE 10 NAT/IT/000256 indicato con l'acronimo MC SALT è di ripristinare e conservare l'habitat prioritario di interesse comunitario denominato 1150*lagune costiere, incrementare la biodiversità, ossia la varietà di specie presenti e incrementare la presenza di coppie nidificanti di fenicotteri e laro-limicoli (avocette, cavalieri d'italia, gabbiani rosei, sterne, fraticelli…)

Le azioni concrete messe in campo dal progetto per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono state la ricostruzione del canale immissario dell'acqua di mare proveniente dalle idrovore poste di fronte alla spiaggia del Poetto, il ripristino e la manutenzione di parte delle arginature interne allo stagno. Sono stati inoltre realizzati due isolotti per la nidificazione dell'avifauna sui basamenti dei preesistenti tralicci dell'alta tensione.

Gli interventi, dopo una sospensione durante la stagione riproduttiva 2014, sono stati ultimati a settembre 2014.

Sono i corso da dicembre 2014 i monitoraggi ex post sulle componenti ambientali mirati a verificare i raggiungimento dei risultati attesi di cui non si hanno ancora i dati definitivi.

Bellarosa maggiore 2015

Bellarosa maggiore

I Partner del progetto LIFE MC-SALT

Partecipano alla realizzazione del progetto LIFE10 NAT/IT/000256 'Environmental Management and Conservation in Mediterranean salt works and coastal lagoons':

-Parco del Delta del Po Emilia-Romagna (ente capofila);
-Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline;
-Parc Natural Regional de Camargue;
-The Green Balkans NGO;
-Compagnie des Salins du Midi et des Salines de l'Est;
-Tour du Valat.

Progetto Mc Salt

Adottato il logo del progetto LIFE Nature MC SALT LIFE10 NAT IT 000256.

LIFE + Nature 'MC-SALT LIFE10/NAT/IT/000256'

Logo proposto dal Parco Naturale della Camargue ed approvato da tutti i partners

APPROFONDIMENTI e RISORSE

http://www.natura.org/

http://europa.eu/legislation_summaries/agriculture/environment/l28021_it.htm

http://www.parcodeltapo.it/er/index.html

http://www.parc-camargue.fr/

http://greenbalkans.org/

http://www.salins.com/

http://www.tourduvalat.org/

Rilievi topografici per la progettazione delle opere nell'area del Bellarosa Maggiore e delle vasche del retrolitorale - AZIONE A.4

Nell'ambito di questa azione il personale tecnico dell'Ente Parco Molentargius-Saline, ha provveduto ad effettuare i rilievi topografici da utilizzare per le future opere nell'area del Bellarosa Maggiore e delle vasche del retrolitorale, importanti ai fini dello sviluppo del progetto internazionale LIFE Nature MC-SALT.
I rilievi, finalizzati all'individuazione delle opere esistenti (argini, paratoie, canali di alimentazione delle acque, ecc.), iniziati nel mese di febbraio, hanno interessato l'area dello Stagno del Bellarosa Maggiore. In particolare, in fase di rilievo, si è proceduto ,inizialmente, alla perimetrazione dello stagno e, in un secondo momento, sono stati effettuati i rilievi batimetrici (rilevamenti sulla morfologia dello Stagno del Bellarosa Maggiore) con strumentazioni gps (modello trible r6).

Rilievi batimetrici

APPROFONDIMENTI e RISORSE

Rilievi batimetrici

Monitoraggio delle caratteristiche biotiche e abiotiche nel Molentargius - AZIONE A.5

All'interno di questa azione, finalizzata alla realizzazione del monitoraggio dell'avifauna svernante e nidificante di Aphanius fasciatus, dello zooplancton, del macrozoobenthos e l'attuazione di eventuali campagne di inanellamento del fenicottero, sono state realizzate dai tecnici dell'Ente Parco le seguenti attività:

- campagne per il monitoraggio dello zooplancton e macrozoobenthos ;

monitoraggio

- monitoraggio dei parametri chimico-fisici delle acque;

monitoraggio

- studio sui processi di decomposizione del detrito;

monitoraggio

- monitoraggio delle specie coloniali. Questo monitoraggio è stato eseguito all'interno di tutto il SIC (Sito d'Importanza Comunitaria), sia nel Bellarosa Maggiore che nelle Saline. L'attività ha avuto inizio nel mese di giugno ed è terminata nel mese di luglio ed è stata finalizzata al censimento delle specie presenti e alla quantificazione di ognuna di esse (Gabbiano roseo, Avocetta, Cavaliere d'Italia, Sterna comune, Sterna zampenere, Fraticello, Fratino e Gabbiano reale). Insieme a questa attività si inserisce anche il monitoraggio della colonia nidificante di fenicottero rosa e le relative letture degli anelli. In questo caso il monitoraggio è stato portato avanti solo nel Bellarosa Maggiore, nelle due subcolonie, situate nell'isolotto di Cagliari e nell'isolotto di Quartu Sant'Elena.

Da ottobre a dicembre 2011 sono state effettuate delle campagne di monitoraggio del macrozoobenthos e zooplancton, lo studio dei processi di decomposizione del detrito e il monitoraggio dei parametri chimico fisici delle acque. Il monitoraggio, ha avuto inizio nel mese di gennaio 2012 e si è protratto fino alla fine del mese di marzo, periodo nel quale è iniziata la stagione riproduttiva nel bacino del Bellarosa maggiore.

Cartografia GIS - AZIONE A.5

Nella presente sezione, sono esposte le carte tematiche relative ai tematismi rilevati e calcolati dal monitoraggio ex-ante, Azione A.5: Monitoring abiotic and biotic characteristics ex ante in Molentargius, relativo al Progetto Life LIFE + Nature & Biodiversity LIFE10 NAT/IT/000256 ''Environmental Management and Conservation in Mediterranean salt works and coastal lagoons''. Il monitoraggio è stato effettuato prima degli interventi di ripristino della circolazione idraulica previsti nell'ambito della azione- ACTION C2 - Restoration of hydraulic circulation in the Parco naturale regionale Molentargius Saline. Creation of two islets for nesting and staging for birds.

La rappresentazione delle singole componenti monitorate, tramite l'approccio geografico espresso dall'elaborazione GIS dei dati rilevati, da una chiave di lettura dello stato dell'Ambiente immediata di facile e immediata comprensione.

Queste carte oltre a rappresentare una conoscenza generale di sfondo dell'Intero comparto del Molentargius, permettono la rappresentazione sintetica di tutti i monitoraggi effettuati in questa fase iniziale del Progetto, inerente lo studio e caratterizzazione ambientale dello stato attuale del Comparto.

Le componenti monitorate ,elaborate e trattate tramite procedure GIS permettono di realizzare una vera e propria istantanea della situazione del Comparto, prima dell'attuazione progetto degli interventi di ripristino, un ''bianco'' che andrà successivamente confrontato con i mutamenti indotti dalle opere, in particolare al temine della realizzazione degli interventi, nel medio e nel lungo termine.

Lo strumento che permette questo particolare raffronto è il GIS, che parametrizza e confronta i differenti tematismi in tempo reale e permette di definire la variazioni delle componenti in esame, sia in termini numerici che spaziali, dando informazioni complete che permetteranno di ''pesare'' le azioni attuate e messe in opera, in termini di benefici o peggioramenti in riferimento alla situazione iniziale illustrata e rappresentata in queste carte.

Planimetria generale

Avvio Lavori LIFE+10NATIT256 - ACTION C2

RESTORATION OF IDRAULIC CIRCULATION IN THE PNRMS

Consegna Lavori 16.12.2013

Chi percorre l'asse mediano avrà, da diverse settimane oramai, notato la presenza di macchine operatrici e persone dentro il grande stagno di Molentargius e da qualche mese anche un livello inusualmente basso delle sue acque, che ha fatto emergere spiagge fangose e quel che rimane dei vecchi argini interni.

Nessun allarmismo però, il Molentargius non sta perdendo la sua identità, tutt'altro.

Sono iniziati i lavori per il suo risanamento, a favore e nel rispetto delle sue valenze ambientali, così come previsto dall'importante progetto finanziato dall'Unione Europea e dalla Regione Sardegna, il LIFE+ NATURE MC-SALT - Environmental Management and Conservation in Mediterranean salt works and coastal lagoons, il cui scopo è quello di mettere in atto un sistema di gestione e conservazione delle saline e delle lagune costiere del Mediterraneo, calato sulle realtà e sulle peculiarità di ciascun partner coinvolto.

Le ragioni del progetto, che oltre al Parco Molentargius Saline vede interessati anche il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, il Parc Natural Regional de Camargue, il Green Balkans NGO, la Compagnie des Salins du Midi et des Salines de l'Est e la Tour du Valat, nascono da un'attenta analisi e da innumerevoli approfondimenti a livello di tutte le componenti ambientali, che hanno fatto emergere come la chiave del risanamento del Molentargius risieda proprio nel ripristino della funzionalità idraulica delle Saline di Stato, partendo dal suo punto nevralgico, il grande stagno, escluso dall'imponente Programma di salvaguardia che ha interessato il compendio tra il 1992 al 2005.

Le Saline, al contempo emblema di Cagliari e ragione del permanere di stagni in una porzione di territorio altrimenti destinata al naturale interramento, hanno permesso la nascita e il consolidamento di un'area umida con una peculiare caratteristica che la rende unica e fragile insieme, esser naturale e al tempo stesso dipendente dall'uomo e dal suo intervento per la circolazione delle acque e dunque per la sua stessa esistenza.

Il programma LIFE prevede con l'action C2 Restauration of idraulic circulation in the PNRMS - Creation of two islets for nesting and staging for birds, che la vasca di prima evaporazione, questa era l'originaria funzione dello stagno di Molentargius, riacquisti le caratteristiche morfologiche che aveva quando qui si produceva il sale, indispensabili per garantire la costante alimentazione con acque di mare pulite, mantenere il corretto battente idrico e favorire il raggiungimento del gradiente salino, alla base della diversificazione del popolamento planctonico e bentonico, dieta di innumerevoli specie di uccelli acquatici che presso il Parco nidificano e svernano.

I lavori in corso, derivanti dal progetto redatto dall'Ing. Alessandro Lessio approvato in data 30.09.2013 e affidati alla ditta SER.LU. Costruzioni srl in data 05.12.2013, rappresentano il primo passo per il raggiungimento di questi obiettivi e prevedono il ripristino del canale immissario, che consentirà l'alimentazione dello stagno con le acque prelevate al largo del Poetto, la manutenzione dell'argine di bassofondo, che delimitava la vasca centrale dello stagno dove le acque pronte ad essere inviate alle vasche del retro litorale venivano raccolte e alcuni degli argini interni, che agevoleranno la concentrazione del cloruro di sodio nelle acque e costituiranno habitat ideale per la nidificazione.

Sempre con l'azione C2 saranno realizzati due isolotti di nidificazione in corrispondenza dei basamenti dei tralicci Terna rimossi nel 2007, mascherandoli e aumentando la superficie a disposizione dell'avifauna.

A corollario è prevista con l'azione di progetto D3 Environmental education and infrastructure for monitoring and fruition, la realizzazione di un percorso naturalistico e di un capanno di osservazione perché chiunque, nel rispetto di una fruizione sostenibile, possa godere dello spettacolo che la natura regala a questo territorio tra la primavera e l'estate, con la nidificazione di quella che un po' è diventata la specie simbolo della città di Cagliari, il fenicottero, e di molte altre, ugualmente se non più preziose, che speriamo diventino presto altrettanto familiari.

a cura del RUP ing. Marco loddo

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
Cartellonistica Molentargius Formato jpg 243 kb
Programma operativo Formato pdf 1074 kb
Progetto Life Formato pdf 2386 kb
azione A5 Formato pdf 2528 kb
Relazione A4 Formato pdf 2716 kb
relazione A5 Formato pdf 6571 kb
Relazione C2 Formato pdf 1028 kb
Relazione D1 Formato pdf 396 kb
Relazione D2 Formato pdf 466 kb
Relazione D3 Formato pdf 1037 kb
Relazione D9 Formato pdf 952 kb
relazione Azione E1 Formato pdf 559 kb
LIfe_ppt_mole Formato pdf 4703 kb
Life service Formato pdf 3463 kb
Approfondimento ex matrice Formato pdf 108 kb
Approfondimento ex matrice 1 Formato pdf 531 kb
Presentazione habitat Formato pdf 2205 kb
Approfondimento ex matrice Formato pdf 115 kb
Poster Durante_matrice acque life Formato pdf 531 kb
Ittica Molentargius Formato pdf 3419 kb
slides Ittica Molentargius Formato pdf 6097 kb
Anthus ppt avifauna Formato pdf 6469 kb
anthus poster avifauna Formato pdf 2423 kb
carta vegetazione 2015 Formato pdf 782 kb
Presentazione Illustrativa Formato pdf 2440 kb
Poster servit Formato pdf 1647 kb
relazione bellarosa maggiore Formato pdf 1323 kb
tav 01 corografia Formato pdf 6668 kb
Action C2 Relazione Tecnico Formato pdf 2976 kb
Action C2 Action ambientale Formato pdf 1402 kb
Planimetria Generale Formato pdf 7701 kb
Planimetria storica Formato pdf 1296 kb
planimetria di progetto Formato pdf 7266 kb
sezioni tipo Formato pdf 1050 kb
isole di nidificazione Formato pdf 2669 kb
planimetria fasi lavori Formato pdf 6834 kb
documentazione fotografica Formato pdf 7182 kb